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Kultur / Cultura

Modena 13/5 – L’assalto al cielo. Militanza e organizzazione dell’autonomia operaia

Sabato 13 maggio ore 15.30

@Spazio Happen, via Canaletto Sud 43 (sotto l’R-Nord).

Terzo appuntamento del ciclo MILITANTI.

Negli anni Settanta l’Italia è stata attraversata da un conflitto sociale di durata, diffusione e intensità che non hanno eguali nella storia recente. La questione della rivoluzione in un paese a capitalismo avanzato, nel cuore dell’Occidente, è precipitata e si è riaperta qui, a livello di massa – non a caso, ancora oggi, quel decennio tormenta gli incubi di comanda.

Gli autonomi, in quel tumultuoso passaggio d’epoca, seppero incarnare più di ogni altro, con forza e intelligenza, la sua attualità. L’attualità della rivoluzione, del comunismo, qui e ora: nelle lotte nei quartieri, sui luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, ma anche nelle strade, nelle relazioni sociali, nel sapere e nelle forme di vita.

Attraverso un metodo, quello dell’autonomia, che parla di anticipazione dei processi, di lettura della composizione di classe, di scommessa sulle soggettività, di ricerca delle possibilità di attacco, di rottura con l’esistente e con quello che si è – soprattutto quando i vecchi schemi non funzionano più, contro ogni pretesa ideologica e identitaria.

Il rifiuto del lavoro e il salario sganciato dalla produttività. La fabbrica diffusa e l’operaio sociale. Il territorio e il contropotere. La spontaneità di movimento e la disciplina di progetto politico. L’organizzazione autonoma e l’autonomia di classe. Questi sono alcuni nodi cruciali su cui il “cervello collettivo” dell’Autonomia ha scommesso e costruito la sua prassi, tra avanzamenti, contraddizioni e vicoli ciechi.

Che cosa vuol dire riaprire la possibilità di una strategia rivoluzionaria, di una militanza comunista in un paese a capitalismo avanzato? Cos’ha contraddistinto la militanza autonoma degli anni Settanta rispetto a quella degli altri gruppi, partiti, sindacati? Qual è stata la cifra organizzativa dell’Autonomia, quali le sue ricchezze e i suoi limiti? Com’è stata concepita la questione dell’esercizio della forza da parte degli autonomi? Quali armi di riflessione politica, oggi, possiamo dissotterrare da questa storia?

Sono alcuni dei nodi e delle domande che discuteremo insieme a militanti autonomi degli anni Settanta – di Rosso, la prima e più originale formazione dell’Autonomia operaia, e dei Collettivi politici veneti per il potere operaio, la più larga, radicata e duratura organizzazione politica dell’Autonomia: Valerio Guizzardi, autore di Avete pagato caro, non avete pagato tutto. La rivista «Rosso» 1973-1979 (Deriveapprodi 2007) e Donato Tagliapietra, autore di Gli autonomi vol. 5. L’autonomia operaia vicentina. Dalla rivolta di Valdagno alla repressione di Thiene (Deriveapprodi 2019).

Una chiacchierata che non vuole essere sul passato, per “reduci” o “nostalgici” fuori tempo massimo, ma immediatamente sul presente. Consapevoli che l’autonomia non è mai data una volta per tutte, ma la si conquista e reinventa di continuo.

Ultima fermata: 17 giugno! Segnareeeeeee